«Una guerra sporca », scrivono Arfi e Laske

«Una guerra sporca », scrivono Arfi e Laske, sostenendo che esistono anche «ragioni personali», dietro all’ intervento militare.
Una lettera manoscritta di un dirigente libico, Moussa Koussa, parla di «50 milioni di euro» da versare per la campagna elettorale di Sarkozy. L’ ex capo dei servizi segreti libici, Bagdadi al Mahmoudi, cita il pagamento di 5 milioni. Il faccendiere Ziad Takieddine ha raccontato ai magistrati di aver portato personalmente valigie piene di cash al direttore della campagna, Claude Guéant. Esiste un diario dell’ ex ministro libico, Choukri Ghanem, che cita 6,5 milioni di euro versati al candidato della destra francese.
Poco dopo il sequestro del diario da parte della polizia olandese, Ghanem è stato ritrovato morto nel Danubio, a Vienna. Altri testimoni di allora sono scomparsi o nelle prigioni libiche.

“ECCO I SOLDI DI GHEDDAFI PER IL CANDIDATO SARKOZY”“ECCO I SOLDI DI GHEDDAFI PER IL CANDIDATO SARKOZY”