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STRETTA FINALE PER L’OPERAZIONE MENSA SOSTENIBILE

1 giugno 2013

L’intervento che renderà la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico sarà concluso per settembre

L’operazione per l’autosufficienza energetica della mensa scolastica di Basiglio entra nella fase conclusiva.
E lo fa con la sostituzione degli infissi, la realizzazione di nuovi impianti di riscaldamento a pavimento e la riqualificazione complessiva dell’immobile, che trasformerà la struttura in un edificio modello di sostenibilità.

Dopo la realizzazione, nei mesi scorsi, dell’impianto fotovoltaico sul tetto, che garantirà la produzione dell’energia necessaria per il funzionamento della struttura, e delle pompe geotermiche, che consentiranno di riscaldare le sale in inverno e rinfrescarle in estate sfruttando il differenziale termico dell’acqua di falda, con la pausa estiva sono infatti scattati i lavori all’interno della mensa.
Un intervento che prevede anche la realizzazione di un nuovo percorso esterno coperto per accedere alla mensa dall’istituto scolastico. Grazie a tutto ciò da settembre gli studenti avranno a propria disposizione una struttura completamente rinnovata, con standard qualitativi che hanno pochi eguali in Italia.
Dal costo complessivo di un milione e 240mila euro, interamente a carico della società che gestisce il servizio di refezione scolastica (Gemeaz Cusin), come stabilito dall’appalto di gestione, la qualificazione della mensa scolastica rappresenta infatti solo l’ultimo tassello di una lunga serie di interventi che, dal 2004 a oggi, hanno consentito di trasformare quella che era la nota più dolente dei servizi agli studenti nel loro fiore all’occhiello.

Tutto ciò lungo un percorso “avviato parecchi anni fa da questa Amministrazione con la riqualificazione del centro cottura, l’introduzione di apparecchiature più moderne ed efficienti e l’adozione di prodotti a chilometri zero, biologici, Dop e Igp”spiega il Sindaco, Marco Flavio Cirillo. “Un percorso che ora intendiamo portare a conclusione facendo della nostra mensa scolastica, che serve ogni giorno un migliaio di pasti, un modello di sostenibilità, non solo energetica, ma anche ambientale e sociale”.
In tal senso si colloca l’attenzione sempre più alta ai prodotti della”filiera corta” prevista nel capitolato di gestione della mensa. E anche l’adozione, dalla scorsa primavera, dei menù “Libera Terra”, preparati con gli alimenti biologici provenienti dalle terre sequestrate alla mafia e alla ‘ndrangheta e coltivate dalle cooperative aderenti all’associazione Libera, di don Luigi Ciotti, che garantiscono non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche quello della dignità dei lavoratori.

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