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SI CRESCE CON I NO !

30 Agosto 2020

Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore che ho avuto modo di conoscere, ha recentemente pubblicato un libro interessante che elogia la “vecchiaia”, una “vecchiaia saggia”, non quella di borbottoni seduti sulla panchina a dar da mangiare ai piccioni o pensare alla pensione che non aumenta!

Nel libro analizza anche i rapporti con i giovani e critica tutte le posizioni giovanilistiche: lo facciamo per i giovani…cosa lasciamo ai giovani…e balle varie.

I giovani non hanno ancora dimostrato responsabilità e neppure voglia di assumersela protetti, come sono, da confort inimagginabili 80 anni fa.

Sono posseduti da una cultura materialistica e fancazzistica che non stimola la crescita intellettiva.

Perché dovremmo pensare ai “giovani” al loro futuro se per primi non s’impegnano ?

“Abbiamo bisogno che questi ragazzi non guardino se possono avere il posto fisso e la macchina: devono porsi come protagonisti del futuro. Il problema è che non hanno più la percezione del futuro: finiamola di fare l’elogio della giovinezza, perché è un periodo difficile, soprattutto oggi che devono governare una società governata malissimo dagli adulti, però, non dai vecchi”

“Altro che dar loro di più, i giovani imparino il sacrificio”. Intervista a Vittorino Andreoli

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