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NON È IL NUOVO CHE AVANZA

29 ottobre 2018

Adesso i soloni cercheranno affinità con quanto parrebbe accadere in Europa con i vari movimenti populisti ma il Brasile è altra cosa. Uno scandalo enorme che ha al centro la corruzione di Lula ed il suo entourage e la Petrol Bras, ha condizionato pesantemente le elezioni in un paese dove il divario sociale è al massimo.
Jair Bolsonaro conquista il Brasile, candidato di estrema destra, ed ha vinto nonostante i suoi 28 anni passati in Parlamento, dove ha cambiato nove partiti, si è proposto come il paladino anti-sistema, mettendo insieme i nostalgici della dittatura, gli elettori evangelici, i produttori rurali, i poveri della favelas esasperati per la violenza dilagante.
Non è di primo pelo

Ciclone Bolsonaro, l’ultradestra sfonda e si prende il Brasile

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