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MENTRE IL POPOLO PENSA AL COVID IL GREAT RESET AVANZA

27 Aprile 2021

Il modello sociale cinese è diventato il punto di riferimento per tutti i programmi che gravitano intorno al Grande Reset. L’aspirazione dell’élite finanziaria e politica occidentale è di riproporlo in versione integrale in Europa e in America.
Richiede un impiego intensivo della tecnologia informatica e una valuta completamente digitalizzata che sostituisca il dollaro e l’euro che sono al momento in circolazione.
L’entità chiave per tale trasformazione sarà l’International Monetary Fund con l’appoggio della Banca Mondiale.
I primi passi sono già cominciati in sordina il 23 di marzo di quest’anno con la decisione unilaterale dell’IMF di battere autonomamente la propria valuta, denominata Special Drawing Rights, che vuole diventare la nuova moneta di scambio internazionale.
All’inizio sarà un’emissione ridotta, equivalente a 650 miliardi di dollari per saggiare il terreno, e l’operazione dovrà essere autorizzata dall’Executive Board dell’IMF nella prossima riunione di giugno.
Ma già ci sono diversi governi che vogliono essere protagonisti di questo cambiamento, a partire da Pechino per arrivare fino a Città del Vaticano dove il papa, Francesco Bergoglio, ha recentemente inviato una lettera ufficiale all’IMF e alla Banca Mondiale proprio su questo tema.
Se questa operazione andasse a buon fine, significherebbe la fine del dollaro come valuta di scambio internazionale e completo reset dell’intero sistema economico mondiale.

Grande Reset: che cosa c’entra la Cina?

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