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Luigi Di Maio, detto Gigi, prototipo del…

7 marzo 2018

Luigi Di Maio, detto Gigi, prototipo del democristiano anni ’60 con nulla fuori posto a parte i pensieri. Lo chiamano “aplomb istituzionale” e pare abbia contatto un botto. Se non lo senti parlare è rassicurante. Se lo senti parlare lo è meno, anche se dice cose che rassicuranti vorrebbero essere.
Dice il precario del San Paolo
«Possono scegliere se provare a fare un passo per salvare il Paese o tornare alle urne prendendosi le proprie responsabilità”
Per governare ai Cinque stelle mancano 90 seggi alla Camera e 33 al senato, ma non è trovarli la cosa più difficile. La cosa più difficile è, una volta trovatili, fare tutti i tagli che servono per dare 780 euro al mese ai 9 milioni di italiani sotto la soglia di povertà di cui la maggioranza al centro sud nel quale hanno fatto il pieno: il primo atto governativo promesso in campagna elettorale in caso di vittoria.
Tagli per 29 miliardi di euro, non per 14,9 come dice il Movimento 5 Stelle.
E devi andare a toccare i privilegi acquisiti, devi magari ricalcolare tutte le pensioni col contributivo. Per esempio, soltanto tra ferrovieri, dirigenti e dipendenti del settore telefonico ed elettrico ci sono 14.000 persone che prendono un assegno superiore del 50-60% di quello che spetterebbe loro con il contributivo.
Gigi che fa? Taglia ?

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