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LEGGERE E COMPRENDERE….ASTENERSI I 5 STELLE

8 ottobre 2018

Mario Draghi, nell’inusuale visita al Colle effettuata in settimana, ha voluto sottolineare al Presidente proprio questo: i rischi di una revisione al ribasso dei rating sull’Italia sono gravi e imminenti, poiché in grado di innalzare ulteriormente i rendimenti di mercato sui bond italiani che, trasferendosi poi sulle aste del mercato primario, elevano ancora di più il costo del debito pubblico, innescando un ulteriore presupposto per un nuovo downgrade.
Una spirale temibile, in grado di portare in poco tempo i rating sull’Italia nell’area speculative grade (ovvero dalla tripla B attuale a BBB-, che è l’ultimo gradino della zona investment grade, e quindi a BB+, primo livello dell’area speculativa o spazzatura), la cui prospettiva innescherebbe un nuovo devastante flusso di vendite visto che i titoli governativi del Bel Paese uscirebbero da tutti gli indici e fondi obbligazionari internazionali che hanno come vincolo operativa l’area investment grade

Perché Draghi suona l’allarme

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