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LE SARDINE AL SOLDO DEI POTENTI

16 Dicembre 2019

Qualche altro organo d’informazione ha cercato di scrivere chi è la sardina Mattia Santori, il fondatore del movimento delle Sardine, nato per opporsi alle idee politiche di Matteo Salvini che sta all’opposizione e non contro il governo PD-5stelle.

Ma nessun GIORNALONE lo ha fatto e già qui la cosa “puzza” come una sardina marcia.

Mattia Santori nasce a Bologna 32 anni fa.

Consegue la laurea in Economia e Diritto, presentando una tesi dal titolo “Il fantasma del Tav spaventa le grandi opere italiane. Consenso e partecipazione nelle politiche infrastrutturali del nostro Paese”.

Il giovane per lavoro si dedica alla ricerca per i mercati energetici, ma non a caso.

Lavora, infatti, per il RIE (Ricerche Industriali ed Energetiche), una società privata relativa al mondo dell’energia attraverso attività di consulenza e ricerca.

La società per cui lavora Mattia Sartori, la prima citata RIE, e’ una società privata di consulenza, fondata da Romano PRODI e Alberto CLO’.

Romano PRODI ha la mira di voler fare il presidente della Repubblica e solo questo governo, se arriva a fine legislatura glielo può consentire, Quindi ecco che sponsorizza con le sue reazioni la sardina Sartori. Ma CLO’ chi e’?

Alberto CLO’ non è solamente il direttore responsabile della rivista per cui lavora Santori, ma ricopre anche la carica di consigliere nel Cda del gruppo GeDi, società editrice della famiglia De Benedetti.

Ricordiamo che GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali radio:
la Repubblica, La Stampa, SecoloXIX, Huffpost, L’espresso.

Ecco svelato il trucco della grande risonanza mediatica.

Le sardine sono state “messe in barile” da una delle famiglie più ricche e potenti (e controverse) d’Italia, i De Benedetti alla quale PRODI ha sempre fatto favori nella sua lunga carriera politica ad iniziare dalle dismissioni delle società del gruppo statale IRI.

Altro che movimento spontaneo, creato dalle coscienze non schiave dei potenti.

Al contrario, le Sardine sono nel “barile” dei potenti.
Potenti che pero’, sono pronti a mangiarsele appena avranno finito di appestare le piazze col loro odore nasuebondo.

Il fondatore delle Sardine Mattia Santori: “Se ci dovessero chiedere impegno politico non lo escludiamo”

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