Close

L’ASTINENZA DI POLTRONE AVVICINA IL PD AI 5 STELLE

13 Maggio 2019

C’è la linea politica di Repubblica, abbastanza chiara: fuoco solo su Salvini, il fascista amico di CasaPound.
C’è persino Marco Travaglio, che l’alleanza Pd-M5s la teorizza da tempo.
E c’è poi il partito di Nicola Zingaretti, dove nessuno ne parla esplicitamente, malgrado il matrimonio possibile sembri proprio germogliare sul terreno dell’antifascismo retorico, nella complicità tra Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, nell’antisalvinismo dei giornali consanguinei ai due mondi, nelle fino a ieri inimmaginabili carezze di sinistra rivolte alla sindaca di Roma Virginia Raggi. “La sindaca ha fatto bene a difendere la legalità. Ha fatto una cosa giusta”, dice allora Maria Elena Boschi, che questi piccoli segnali deve avvertirli pronta a riprendersi una bella poltrona.
Lo dico da tempo: in caso di crisi di governo che avverrà prima della finanziaria Mattarella non manderà al voto, come fece Napolitano e favorirà la nascita del governo PD, 5 STELLE E RESIDUI DI SX.
Questo nascente governo imporra’ una bella patrimoniale sugli immobili, come l’Europa vuole da tempo, per disinnescare 35 miliardi di clausole di salvaguardia.

Il Pd e tutte le ambiguità elettive che avvicinano Zingaretti al M5s

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

social_facebook