In un momento storico nel quale i cittadini chiedono sicurezza sul territorio la decisione dell’amministrazione comunale di Basiglio è inconcepibile.

POLIZIA LOCALE: 500 CITTADINI DICONO NO ALL’ACCORPAMENTO CON PIEVE EMANUELE MA IL SINDACO SE NE FREGA.

Nel consiglio comunale del 5 dicembre i consiglieri di maggioranza Rozza, Vicamini, Pierotti, rebuffi, vinciguerra e il sindaco hanno votato per l’accorpamento della polizia locale con Pieve Emanuele, Siziano e Locate.

Dopo lo Sportello unico attività produttive delocalizzata a Gaggiano, i servizi catastali delocalizzati a Rozzano, i servizi Asl, come la scelta del medico, rimandato a Rozzano anche la Polizia Locale verrà delocalizzata.

Si completa così la distruzione di tutti i servizi da noi faticosamente costruiti e centralizzati, per mano dell’amministrazione comunale più incapace ed in malafede che Basiglio abbia avuto.

La polizia locale dipende specificatamente dal sindaco che mai si é preoccupato di assumere ed organizzare il servizio di Polizia Locale per una realta’ come la nostra che ha 7600 abitanti e che richiama a Milano 3 city, ogni giorno, 4500 lavoratori, ed ora, tra una pennichella e l’altra allo sporting, li trasferisce a Pieve EMANUELE.

Questo e’ l’emblema del FALLIMENTO di questo sindaco, come se già non bastassero l’approvazione di tutte le costruzioni previste da pgt e l’eliminazione di 42 milioni di servizi e opere pubbliche previste.

Ma non è finita: si appresta a distruggere anche l’architettura dello Spazio Si creando un ufficietto di supporto della P.L.di Pieve Emanuele, chiudendo l’ufficio del centro storico pur di mettere li’, in quella palazzina, l’associazione pittori di cui, casualmente, fa parte la MOGLIE del sindaco.

I CITTADINI, quelli di buon senso non i TAFAZZI, sapranno chi ringraziare.