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IL PUPO

11 Gennaio 2019

Se c’è un pupo c’è un puparo.
Come nella tradizione delle marionette siciliane, chi tira le fila della marionetta e gli fa assumere le posizioni che più sono consone alla scenetta.
E così sembra Di Maio, il venditore precario di bibite dello stadio San Paolo, che viene “eterodiretto” dal suo datore di lavoro che é una SOCIETÀ SRL con la quale ha firmato un contratto di con penali.
In base agli umori della rete dice la sua stupidaggine:
ieri, NO aiuti alle banche;
oggi, SI aiuti alle banche;
Non c’è nessuna logica e neppure visione di un futuro per questa povera Italia, solo contingenza opportunistica che sta facendo chiudere artigiani e imprese e impoverendo le famiglie.

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