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IL PADRONE DI DI MAIO

12 Marzo 2019

Che la stampa internazionale si preoccupi di un personaggio che con soli 300 euro è diventato il padrone di una scatola nera che gestisce, senza alcuna trasparenza né forma di controllo, la vita democratica e le finanze di un grande partito, è logico.
Meno logico è che di questa vicenda e del sistema di potere messo in piedi dal presidente della Casaleggio Associati non se ne sia occupata la stampa italiana, soprattutto quella che ha il grande privilegio di poterlo intervistare. Ma se quella è la stampa di cui Casaleggio “si fida”, un motivo ci sarà.

Su Casaleggio il New York Times si fa le domande che i giornaloni italiani non si fanno

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