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IL LERCIO

7 aprile 2018

“Non sapevamo chi cazzo fosse – si giustificano le guardie d’onore del presidente – abbiamo visto questo spilungone aggirarsi fra le stanze del Quirinale e gli abbiamo intimato di farsi riconoscere. Lui ha detto ‘sono il segretario reggente del PD’ e noi ‘il segretario reggente di cosa?’ e lui ‘del PD’. A quel punto non abbiamo potuto fare altro che arrestarlo e condurlo nelle celle sotterranee del palazzo”.

Quirinale, corazzieri bloccano Maurizio Martina: “Non sapevamo chi cazzo fosse”

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