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GOVERNO: FINALMENTE UN PO DI GARANTISMO!

14 giugno 2018

Massimo Garavaglia, senatore LEGA, sotto processo, quindi non indagato ma inquisito, è stato nominato sottosegretario nel nuovo governo GIALLO/VERDE.
Quindi quando certe cose accadono è perché la nostra costituzione afferma che si è sempre innocenti fino a sentenza definitiva.
E se questo vale quando si é sotto processo figuriamoci quando siamo ancora siamo agli avvisi di garanzia!
Ricapitolando il senso di quanto ho scritto ad uso di qualche grillino cretino di Basiglio che dopo una campagna offensiva neppure è entrato in consiglio comunale e ad uso di altri individui senza capacità che usano gli articoli costruiti sul nulla per delegittimare altri candidati, una società civile si deve necessariamente basare sul garantismo altrimenti finiamo con le forche in piazza o con sindaci eletti di cui nessuno conosce nemmeno il nome.
Dal FATTO: “Cominciamo da Garavaglia, che è sotto processo a Milano per turbativa d’asta. La vicenda riguarda una gara da 11 milioni di euro indetta da Regione Lombardia, di cui il leghista è assessore al Bilancio, per il trasporto degli ammalati dializzati. Secondo la Procura, nel 2014, Garavaglia si è attivato per fermare illecitamente l’assegnazione del servizio, perché le Croci dell’Altomilanese, territorio nel quale l’assessore regionale vive e fa politica, erano stato escluse. Un sms del politico leghista all’allora vicegovernatore e assessore alla Sanità, Mario Mantovani, avrebbe innescato l’intervento del capo dell’Asl e il conseguente annullamento di una gara regolare. Ma Garavaglia ha pure un altro fronte giudiziario aperto, raccontato da ilfattoquotidiano.it in esclusiva nel luglio 2015: è indagato per una falsa testimonianza che avrebbe reso al processo sui rapporti tra la politica lombarda e la ‘ndrangheta, che portò alla condanna a 13 anni e 6 mesi di carcere dell’ex assessore della giunta Formigoni, Domenico Zambetti, per voto di scambio con la mafia. Garavaglia, in quell’occasione, fu chiamato a riferire circa una causa tra un comune del Milanese e il Consorzio Cav.To.Mi., la società che costruì una tratta lungo l’asse Milano-Torino del treno ad alta velocità. In sintesi, l’ex braccio destro di Maroni sarebbe intervenuto su un amministratore locale per convincerlo a non procedere contro il Consorzio, a sua volta accusato di aver provocato un danno da 400mila euro per escavazioni non autorizzate. Da 5 marzo Garavaglia, che due settimane fa avrebbe confidato ai colleghi di giunta di essere preoccupato per il processo in corso, potrà guardare ai suoi guai giudiziari con più serenità, dal momento che Matteo Salvini lo ha piazzato nel collegio ‘blindato’ di Legnano”

Lombardia, Garavaglia con la Lega nonostante i guai giudiziari.

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