Close

ECCO PERCHE’ IL DDL ZAN SCALFAROTTO É PERICOLOSO.

19 Luglio 2020

Militanti di associazioni Lgbt si assembrano con manifesti di protesta sul sagrato della chiesa di San Nicola a Lizzano per boicottare il momento di preghiera comunitaria in difesa della famiglia.

Il parroco (pienamente nel suo diritto costituzionale) chiede l’intervento dei carabinieri per controllare la manifestazione Lgbt non autorizzata all’esterno della chiesa.

A sua volta il capogruppo dei manifestanti Lgbt chiama in soccorso il sindaco Antonietta D’Oria. Ed ecco che accade l’impossibile: il primo cittadino, invece di invitare i partecipanti alla manifestazione non autorizzata a sciogliere le fila e a rispettare la libertà di culto garantita dalla Costituzione, chiede al maresciallo dei carabinieri di identificare i partecipanti al rito religioso.

I carabinieri, nel rispetto della Costituzione, dei patti concordatari e del ruolo che compete loro a difesa della giustizia, rifiutano decisamente di sottostare all’assurda richiesta del sindaco.

A questo punto la signora D’Oria emette un comunicato in cui inneggia alla tolleranza e alla Chiesa buona contro la Chiesa cattiva del parroco del suo paese.

Insomma, sembra che le nuove competenze del sindaco siano quelle di decidere chi sia degno di pregare e chi no, e quale debba essere l’oggetto della preghiera e quale l’oggetto di preghiera vietato e perseguibile.

Lizzano. Prove tecniche di totalitarismo

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

social_facebook