Close

DIAZ non CADORNA

5 novembre 2018

Da Sindaco ho sempre commemorato il IV Novembre con un evento che tenevo sotto una lapide con i nomi dei nostri caduti nella prima guerra mondiale. Mentre molti altri colleghi preferivano dare enfasi al 25 Aprile.
Forse perché mio zio di Napoli da bambino mi raccontava che aveva combattuto durante la prima guerra mondiale, contro gli austriaci e a piedi aveva marciato su per la Valsugana.
Ed io da bambino immaginavo un dialogo tra un Napoletano ed un Veneto: due dialetti differenti!
Eppure in trincea o su per le montagne combatterono e vinsero insieme superando le diversità culturali, per un obiettivo comune.
l’Italia si sentì tale dopo la vittoria della prima guerra mondiale che sancì di fatto un sentir comune con tutto quello che questo portò.
Ecco perché oggi più che mai è necessario
“ricordare che il IV novembre fu il battesimo di una nazione antica in epoca moderna, fu la conversione di un’identità plurale in una patria comune, di un sentimento unitario e di una lingua gloriosa e plurisecolare in nazione. L’Italia disegnata dalla geografia finalmente combaciò con l’Italia disegnata dalla storia. Un grande evento di fondazione. Per questo dobbiamo onorare senza se e senza ma i caduti, la Vittoria e la nascita di un popolo che si scoprì nazione”

I falsari della Storia

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

social_facebook