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DEDICATO A QUELLI CHE GUARDANO L”ORBAN” IN CASA DEGLI ALTRI E NON IL “CONTE” IN CASA PROPRIA

17 Maggio 2020

ORBAN e il suo governo si erano rivolti al Parlamento, all’inizio della crisi, per ottenere una delega senza termini temporali, in modo da poter agire con decretazione d’urgenza in risposta alla crisi del Covid.

Ora il premier ha detto che si avvia a restituire al Parlamento quei poteri straordinari che gli erano stati concessi.

Le Boldrini, i Letta e poltronisti vari, tutti insieme a gridare allo scandalo per ORBAN che assumeva i poteri delegati dal Parlamento e nessuno a gridare allo scandalo per Conte che tiene in scacco l’Italia con i dcpm ( decreto presidente del consiglio) che sono solo atti amministrativi e non hanno valore di Legge, che violano LIBERTÀ costituzionali e col parlamento esautorato.

Ma non e’ finita, perché nel decreto con cui Conte si e’ pavoneggiato recentemente, c’è una norma che affida al governo (non al parlamento) la possibilità di prorogare lo stato di emergenza oltre il 31 luglio 2020, sua naturale scadenza, fino al 31 gennaio 2022.

I compagnucci ancora tutti zitti?

Ungheria, emergenza finita: Orban restituisce i poteri al Parlamento

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