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CONTE PENSA A SALVINI INVECE CHE ALLE CASSE VUOTE DELL’INPS

30 Luglio 2020

Il nodo si intreccia con le elezioni regionali il 21 settembre: un’ondata di licenziamenti alla vigilia del voto, con milioni di disoccupati in piazza, sarebbe un harakiri.

Alla fine c’è sempre un punto, sottolineato anche dai quotidiani tedeschi: l’Italia potrà avere tutti i fondi che vuole, ma senza dei piani per investirli, non andrà da nessuna parte e continuerà a inventarsi mance e mancette come quota 100.

Ci sono centinaia di cantieri fermi e opere che darebbero lavoro a decine di migliaia di persone, paralizzate da una folle burocrazia, perché ormai per ogni committenza ci sono dieci avvisi di garanzia pronti

L’euforia per il Recovery Fund è aria fritta se non viene investito nell’unica cosa che può far ripartire il paese, cioè il lavoro.

Il boom degli anni ’60 è stato alimentato dalle grandi opere, dalle grandi fabbriche, a volte finite in rovina ma che almeno in quella stagione hanno permesso al paese di fare un salto in avanti che non ha più saputo ripetere.

Finché non ci sarà un grande piano infrastrutturale, il resto dell’economia reale non potrà che affogare.

GODETEVI COME POTETE QUEST’ESTATE, L’AUTUNNO ITALIANO RISCHIA DI ESSERE NON CALDO MA TRAGICO

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