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“Chiunque sostenga che un alimento faccia ‘bene’ o ‘male'” – scrive…

26 febbraio 2018

“Chiunque sostenga che un alimento faccia ‘bene’ o ‘male'” – scrive Mannheimer – “dovrebbe farlo con la dovuta precauzione, se non altro perché i fattori da tenere in considerazione per valutarlo sono numerosi ed eterogenei: dalla specifica qualità del prodotto alla frequenza con cui viene consumato, dalle condizioni di salute alla reazione di ciascuno nel consumarlo. Se poi a farlo è il legislatore o un soggetto apparentemente ‘terzo’, la responsabilità è doppia: l’ufficialità – o quantomeno la sua parvenza – degli atti emanati, infatti, può trarre in inganno i consumatori, conducendoli a interpretare come validi in ogni caso suggerimenti che, al contrario, sono nella stragrande maggioranza dei casi limitati a determinate circostanze”.

Quando la trasparenza è una foglia di fico: il caso de “La vita in blu”

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